Non scordare: Salviamo il salvabile

“A petra chi non faci lippu sa leva a fiumara”

Anche se molti detti calabresi vanno in contrasto con il modo moderno di pensare, posso dire con sicurezza che molte frasi tramandate dai nonni dei nostri nonni e che sono giunte a noi, ancora oggi sono veritiere. Continue reading “Non scordare: Salviamo il salvabile”

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De Andrè e i suoi testi: Fiume Sand Creek

Dalla penna di un tormentato poeta può nascere di tutto, dalla canzone d’amore si passa tranquillamente alla lotta sociale fino all’introspezione emotiva, tutto questo sempre in difesa del più debole, del tormentato, dell’indifeso, perché in un certo senso tormentato e indifeso lo era anche lui. Sto parlando di uno dei più grandi cantautori della canzone italiana, Fabrizio De André. Continue reading “De Andrè e i suoi testi: Fiume Sand Creek”

Essere o dover essere: il dubbio amletico?

Mi rendo conto che sono passati mesi ormai dall’ultimo Sanremo, dal successo di Gabbani, dal sentire quella sua canzone vincitrice dappertutto, passata dalla maggior parte delle radio più e più volte al giorno. Che senso ha scrivere ora qualche riflessione a riguardo? Beh, ho voluto aspettare che passasse del tempo per avvalorare ancora di più quello che sto per dire. Ho preferito aspettare che il successo seguisse la sua parabola. Continue reading “Essere o dover essere: il dubbio amletico?”

De Andrè, poeta al servizio della verità

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” è la strofa finale del brano Via del Campo. Riassume sommariamente il pensiero di De Andrè che nelle sue numerose canzoni si è soffermato a descrivere prostitute, giudici, chimici, caduti di guerra, dando a tutti questi una connotazione originale. Non si fermava alle apparenze, scavava nel profondo di questioni sociali delicate denunciando le ingiustizie palesemente senza peli sulla lingua e con un’eleganza inattaccabile o quasi. Continue reading “De Andrè, poeta al servizio della verità”

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