Verso il Caos: credibilità zero.

La “terza repubblica” è rimandata. Nessun governo del “cambiamento”. Si apre una crisi senza precedenti. La politica ha fallito. Si è appena acceso un conflitto istituzionale tra la maggioranza del Parlamento ed il Capo dello Stato. Benvenuti nel Caos.

Come tutti abbiamo visto, ieri sera intorno alle 20.00 il professor Giuseppe Conte ha rimesso il suo incarico nelle mani del Presidente della Repubblica, a seguito di un mancato accordo tra lo stesso Conte ed il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, sul nome della figura del Ministro dell’Economia.

Paolo Savona, ex Ministro per l’Industria con il governo Ciampi, economista con un curriculum di tutto rispetto, è stato l’ago della bilancia nella formazione del governo del “cambiamento”. Un nome, su cui Matteo Salvini, segretario della Lega, ha messo il suo veto per far partire il governo. Un nome, non un punto di programma né un’idea politica su cui anche il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi di Maio, non ha saputo trattare né voluto indietreggiare per far nascere il nuovo governo.

Le parole di ieri sera del Presidente della Repubblica Mattarella hanno fatto capire che questa figura non era da lui condivisa, a causa delle posizioni contro l’euro (ed aggiungerei pericolose per l’unità economia e giuridica della Nazione) dello stesso Savona.

Lo stesso Mattarella che ha fatto capire di aver proposto al Presidente incaricato Conte e, tramite lui, ai due leaders politici dei partiti di maggioranza, un altro nome per il Ministero dell’Economia. Si tratta di Giancarlo Giorgetti, braccio destro di Salvini, ex presidente della Commissione Bilancio in Parlamento nella scorsa legislatura. Matteo Salvini ha, però, rifiutato la proposta ed è andato avanti (con il silenzio-assenso di Luigi di Maio). Perché? Molto semplice.

I partiti e i leaders politici non sono più quelli di un tempo e, paradossalmente, al contrario di quanto vorrebbero far percepire all’opinione pubblica, non hanno più alcuna autorevolezza. I partiti sono, infatti, schiavi di uno strano strumento, spesso errato, chiamato “sondaggio”. I continui sondaggi commissionati dai partiti politici hanno influenzato e continueranno ad influenzare sempre più la formazione dei governi e delle maggioranze in Parlamento.

La Lega di Matteo Salvini, dopo il boom del 4 marzo che ha visto aumentarne il consenso elettorale dal circa 4% del 2013 al circa 17% delle ultime elezioni, è ora data dagli ultimi sondaggi elettorali tra il 20% ed il 25%. Il Movimento 5 Stelle di Luigi di Maio, a seguito della svolta moderata, filo europeista ed atlantista avrebbe, invece, sondaggi alla mano, perso circa il 3-4% del suo elettorato, restando attorno al 30%.

Salvini è, quindi, l’unico nel nuovo panorama politico post (ed ora -pre) elezioni intenzionato ad andare subito a nuove elezioni per capitalizzare il nuovo (seppur solo eventuale) risultato.

Come si suol dire “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”…

Matteo Salvini sembra aver teso una trappola non solo al nuovo “alleato” Luigi di Maio ma anche al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in cui entrambi sono cascati in pieno. Impuntarsi sul nome di Paolo Savona a ministro dell’economia, sembra ormai chiaro che sia stata solo una grande mossa strategica per non fare il governo del “cambiamento” con il Movimento 5 Stelle, mantenere l’alleanza con la coalizione del centro-destra per le nuove elezioni e sferrare, infine, un attacco al Presidente della Repubblica, su cui far ricadere la colpa della mancata partenza del governo, e su cui sparare contro nella prossima campagna elettorale.

Una strategia oggettivamente indiscutibile. Se non fosse per un semplice dettaglio: Silvio Berlusconi.

All’interno della maggioranza del centro-destra, infatti, vi è un altro soggetto politico molto rilevante che probabilmente ha giocato un ruolo defilato (o forse decisivo) per favorire l’ “aborto” di questo nuovo governo.

Silvio Berlusconi, tornato ricandidabile a seguito di una recente sentenza del Tribunale di Milano, si trova ora in una posizione scomoda. Di natura molto diverso dall’alleato della Lega, con cui però governa quasi tutte le regioni del Nord d’Italia, Silvio Berlusconi e Forza Italia non hanno mai mancato di rispetto alla figura del Presidente della Repubblica ed hanno sempre avuto una posizione europeista e moderata. Non dimentichiamo che il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è un fedelissimo di Berlusconi ed appartiene proprio a Forza Italia.

Le posizioni che terranno i partiti nella prossima campagna elettorale estiva saranno decisive.

Berlusconi può convivere con un Salvini che spara a zero contro la Presidenza della Repubblica, contro l’Europa e contro la moneta unica?

Luigi di Maio farà chiarezza al suo interno e all’interno del suo partito sulla questione europea o cercherà di accodarsi e rincorrere Salvini a chi fa il più duro contro i tedeschi cattivi, i burocrati di Bruxelles e le banche?

Un primo bilancio di tutta questa storia lo riassumo in due parole: Credibilità Zero.

Questo è ciò che penso dei leaders dei due partiti di maggioranza ed ancora più scioccante ed incredibile trovo la recente posizione del Movimento 5 Stelle e di Fratelli d’Italia di proporre il cosiddetto “impeachment” (messa in stato d’accusa) contro il Presidente della Repubblica. I partiti di maggioranza hanno fomentato l’odio contro le stesse istituzioni che ora controllano e sono intenzionati a continuare su questa strada.

La stessa Costituzione che questi partiti hanno “difeso” nell’ultimo referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, è stata fortemente calpestata e molto più lo sarà se si procedesse all’impeachment.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, da garante dell’intero sistema di equilibri istituzionali, ha esercitato i poteri che la Costituzione gli attribuisce nella nomina del Capo del Governo e della relativa squadra di ministri.

Questa mattina, inoltre, lo stesso Mattarella, riprendendo il famoso “governo neutrale” che aveva invocato durante la fase delle consultazioni per spingere i partiti a formare un governo politico, ha convocato alle 11:30, il professor Carlo Cottarelli, economista di fama internazionale, ex dirigente presso il Fondo Monetario Internazionale e già responsabile della “spending review” nel governo Letta per affidargli l’incarico di formare un nuovo governo. Carlo Cottarelli ha poi accettato l’incarico e ha dichiarato di essere pronto a formare il nuovo governo in tempi molto brevi.

Impossibilitato, infatti, per rispetto del voto popolare, a prorogare i poteri del precedente governo Gentiloni, Mattarella ha quindi proposto un governo tecnico per traghettare il Paese a nuove elezioni, da tenere a settembre/ottobre nel caso in cui il nuovo governo non abbia i numeri per la fiducia in Parlamento (e quindi rimanere in carica solo per l’ordinaria amministrazione) oppure andare al voto all’inizio del nuovo anno nel caso in cui riuscisse ad avere il consenso delle Camere.

La situazione è drammatica. Siamo al limite della razionalità e al confine verso una guerra tra i poteri dello Stato. La stessa democrazia costituzionale è messa a dura prova. Il voto popolare ancora una volta non è stato utile a causa degli interessi particolari ed elettorali delle singole forze politiche.

Ma gli italiani non sono un popolo di burattini e alle prossime elezioni potrebbero mandare un messaggio chiaro, magari con una bassa affluenza al voto.

Ci aspettano tempi molto interessanti e noi saremo qui a commentarli con voi.

Antonino Zampaglione

Annunci

Una risposta a "Verso il Caos: credibilità zero."

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: