Il governo che verrà: verso la Terza Repubblica – Prima Parte

Alla luce dei risultati delle recenti elezioni, non possiamo dire che nulla sia cambiato. La maggioranza degli italiani che hanno votato (72,93 % in calo solo del 2,3% rispetto alle ultime elezioni), ha mandato un messaggio molto chiaro.

In sintesi, i risultati elettorali (non ancora definitivi) sono così ripartiti:

  • La coalizione del Centro-Destra a trazione leghista (17,4% per Salvini) si attesta al 37% circa;
  • Il Movimento 5 Stelle con Luigi Di Maio come candidato premier si attesta al 32,7% circa;
  • La coalizione del Centro-Sinistra a guida PD si attesta al 22,8% circa;
  • Il partito di sinistra “Liberi e Uguali” guidato da Piero Grasso si attesta al 3,3% circa.

I grandi vincitori di questa tornata elettorale sono il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio e la Lega di Matteo Salvini.

Il primo trionfando in intere regioni, principalmente del Centro-Sud, vede allargare il suo consenso che alle politiche del 2013 era del 25,6%, conquistando, per ora, nella sola Camera 223 seggi.

Il secondo partito, la Lega, vede più che quadruplicarsi il suo consenso che alle politiche del 2013 si attestava solo intorno al 4%. In base a quanto dichiarato in campagna elettorale, Matteo Salvini, avendo ricevuto più voti del partito alleato di Silvio Berlusconi, Forza Italia, è il candidato premier della coalizione di Centro-Destra che conquista per ora, nella sola Camera 263 seggi.

Entrambi i leader, Di Maio e Salvini, hanno subito festeggiato per la vittoria e si sono da subito espressi a favore di un’apertura alle altre forze politiche. Luigi Di Maio vorrebbe che già dall’individuazione delle figure di garanzia, ossia i Presidenti di Camera e Senato, si possa trovare un accordo per un’eventuale governo a guida 5Stelle. Matteo Salvini, dal suo lato, pretende l’incarico come guida del Centro-destra, restando comunque aperto a tutti i partiti, sinistra inclusa, per il sostegno alla sua maggioranza.

I grandi sconfitti di queste elezioni risultano invece almeno in tre: il Partito Democratico di Matteo Renzi, “Liberi e Uguali” di Piero Grasso e Silvio Berlusconi.

Partendo proprio da quest’ultimo, la sua non è proprio una sconfitta. Fermo restando la possibilità di entrare nel nuovo governo, Forza Italia, non è più maggioritario nella coalizione di Centro-Destra e l’ex premier, Silvio Berlusconi, ormai ottantunenne è di sicuro molto deluso del risultato, dopo una lunga campagna elettorale. Il suo risultato (14% circa) è il più basso dalla sua entrata in politica del 1994. Oltre ad aver sprecato la candidatura dell’attuale Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è ormai chiaro che i tempi sono maturi per un suo passo indietro dalla scena politica a favore di nuovi leaders all’interno del partito che possano portare aria fresca agli azzurri e consolidare l’alleanza con la Lega (ad esempio, Giovanni Toti).

Il più grande sconfitto di questa tornata elettorale è di sicuro Matteo Renzi, ormai ex segretario del Partito Democratico. Dal 25,4% delle politiche del 2013, il PD vede scendere i suoi voti al 18,7% a solo un punto di differenza dalla Lega. Del 40,8% delle elezioni europee del 2014 ed il circa 39% dei consensi per la sua riforma della Costituzione, sembra rimasto ben poco. Il tracollo del partito è di sicuro dovuto a numerose variabili: l’attrazione di elettori moderati da parte del Movimento 5 Stelle; la bocciatura del Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016 con la mancata dimissione della maggioranza del governo ancora in carica; una campagna elettorale poco efficace; la scissione dal partito della corrente più a sinistra che con Piero Grasso ha dato vita ad un nuovo soggetto politico, Liberi e Uguali. Proprio quest’ultimo, dato dai sondaggi precedenti alle elezioni tra il 5 ed il 7%, ottiene, per ora, solo 14 seggi.

Ma quali sono ora i cambiamenti possibili all’interno dei principali partiti?

E quali saranno ora i possibili scenari per la formazione del nuovo governo?

Di tutto ciò ne parlerò nella “Seconda Parte” di questo articolo che uscirà a breve…

Per ora vi consiglio di leggere:

Qui il “prequel”, nonchè il mio primo articolo su “La Scialuppa”.

To be continued… >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Qui la seconda parte!

Antonino Zampaglione

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