La marcia su Roma non si ripeterà

L’ideologia conosce la risposta prima che la domanda sia stata posta(George Packer)

Per Francis Fukuyama i motori del processo storico sono lo “spirito della scienza”, ossia la tendenza dell’uomo a evolvere il proprio modo di vivere attraverso le conoscenze e le scoperte tecnologiche, e il “desiderio di riconoscimento”, ovvero la sua vocazione a vedersi riconosciuti la sua identità e i suoi diritti da parte dei propri simili. Inoltre è grazie alla memoria, parte integrante della ragione, che l’uomo può partire dalle esperienze dei popoli del passato per raggiungere risultati più avanzati.

Al progresso tecnologico è strettamente collegato il progresso della dignità umana. Il desiderio di riconoscimento e di visibilità, secondo Fukuyama si attua nella sua dimensione storica con la democrazia: storicamente essa infatti risulta dal desiderio di riconoscimento divenuto aspirazione universale, appartenente cioè a tutto il popolo. La più progredita forma di democrazia è quella che rispetta la base spirituale delle aspirazioni sociali di ogni singolo cittadino, consentendogli di affermarsi autonomamente in base alle proprie capacità e ai propri mezzi. Questa forma viene chiamata “democrazia liberale”.

La caduta del muro di Berlino rappresenta la conferma più vistosa ed epocale di una tendenza a livello globale, rivolta a conformare i sistemi politici ai principi della democrazia liberale.

Essa è per Fukuyama la meta della vicenda storica di ogni popolo, in quanto arriva dopo il fallimento di altri esperimenti politici, quali la monocrazia, l’oligarchia ed i totalitarismi, che hanno ammesso la loro sconfitta proprio trasformandosi in liberalismo.

Per Fukuyama la democrazia liberale è l’ultima possibile per l’uomo ed anche la più perfetta: essa non può infatti degenerare in niente di peggio, ed essa stessa non è degenerazione di nessun’altra forma politica. La storia si muove verso il progresso e il progresso tecnologico e industriale è stato assicurato, guidato ed indirizzato dal capitalismo in economia. Il capitalismo ha il suo corrispettivo politico nella democrazia liberale, sia perché questa è meglio compatibile con il governo di una società tecnologicamente avanzata, sia in quanto l’industrializzazione produce ceti medi che esigono la partecipazione politica e l’uguaglianza dei diritti.

La successiva riflessione di Fukuyama si apre alla coscienza della crisi: il progresso tecnologico e industriale ha infatti determinato la disgregazione dell’ordine sociale con la trasformazione dalla precedente vita aggregata, basata su “comunità” fondate su vincoli di conoscenza, a “società” di estranei, più aperta da un lato a contatti tra persone diverse ma con una maggiore possibilità e libertà di disobbligarsi da vincoli. L’industrializzazione, inoltre, ha marcato uno squilibrio più netto tra ricchezza e povertà. Il progresso tecnologico informatico ha creato una società della conoscenza di massa, accentuando sia la spersonalizzazione, sia la netta differenza tra chi partecipa e chi non partecipa a tali sviluppi.

Detto ciò, cosa possiamo dire della situazione italiana e del recente annuncio di un movimento di estrema destra pronto a “marciare su Roma”?

Con la crisi finanziaria ed economica del 2008, la caduta dell’ultimo governo “bipolare” a guida Berlusconi e l’insediamento del governo tecnico guidato da Mario Monti assistiamo, in Italia, ad un crollo della fiducia nei partiti. Di questo clima si approfittò un Movimento che nel 2013 approdò in Parlamento come una nuova forza politica “antisistema” e contrapposta alle altre ma che a distanza di pochi anni, nella realtà, non può far altro che omologarsi alle stesse logiche dei partiti. La tendenza al conformismo anche sui temi dei programmi di governo ha già portato ad un alto tasso di astensione alle urne e il basso livello d’istruzione porta la gente a votare sempre di più una persona o un volto e non un’idea o un programma. I leaders di partito, le loro vite private, i loro tweets, post e commenti sono sempre più oggetto di discussione politica. Fra gli altri va evidenziato il partito della Lega Nord, nato con l’idea della secessione dal resto d’Italia ma che oggi si ritrova condannato dal tribunale di Genova per truffa ai danni dello Stato per la somma di 49 milioni di euro e quindi a rischio bancarotta.

Come se non bastasse, i recenti fenomeni relativi al terrorismo islamico ed i crescenti flussi migratori hanno diffuso una retorica pro/anti immigrati che in tutta Europa sta facendo emergere vecchie logiche razziste.

I difensori della “Patria” di oggi trovano nell’immigrato un nemico ma si ergono a difensori della Costituzione (salvo ignorare il fatto di calpestare la stessa ogni qual volta che portano avanti quelle concezioni, per fortuna battute e superate prima con il sangue, poi con la penna e la tolleranza…) di fatto rallentando il progresso spirituale della Nazione.

L’equilibrio da mantenere è particolarmente delicato: se da un lato in uno Stato democratico e liberale come il nostro ognuno ha diritto a manifestare il proprio pensiero come meglio crede dall’altro questo principio non può essere usato per giustificare qualcosa che possa nuocere agli interessi della stessa Nazione.

Quest’estate il dibattito sul tema dei nuovi fascismi è tornato ad infiammare gli animi e le menti sia sotto gli ombrelloni, sia nelle aule del Legislatore. Ma la legge, spesso, non ottiene i risultati che si aspetta. Sono invece la conoscenza e la consapevolezza degli eventi del passato che si acquisiscono attraverso una sana istruzione scolastica che fanno davvero la differenza.

Oggi, infatti, in Italia sono ancora tanti quei nostalgici o convinti che non vogliono rassegnarsi all’idea che la loro storia sia finita. Forse perché quella storia non l’hanno mai studiata.

Antonino Zampaglione

Fonti: (Wikipedia – Francis Fukuyama: saggio “La fine della storia”, 1992)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: