Sesso e amore

Eccoci qui! Primo articolo della nuova sezione “Tra Marte&Venere”, dedicata al rapporto uomo-donna e ai suoi effetti.

E non potevamo non iniziare dall’argomento più importante, quello che affligge le menti e i cuori dei giovani e meno giovani di tutte le epoche.. no, non è cos’è il sesso o cos’è l’amore. Non ci riteniamo così capaci, ci limitiamo solo a chiederci: può esistere il sesso fuori dall’amore?

E la risposta è una sola: assolutamente si.

D’altronde se già nell’Antica Grecia era diffuso l’amore platonico, perché allora non il contrario? (se c’è Dio, c’è anche il Diavolo). Ma chi legge questa sezione non è un superficiale (lo spero vivamente), sono donne o uomini desiderosi di conoscere, di investigare se stessi e gli altri, a quali non può bastare una semplice risposta. E allora investighiamo. Come in ogni lavoro, per comprendere gli effetti bisogna ragionare prima di due variabili: il contesto e gli attori.

Oggi qual è il contesto in cui uomini e donne si relazionano? Cinismo, disillusione, apatia, disinteresse verso qualunque cosa non si tratta di se stessi, controllo costante delle proprie emozioni.

Chi sono gli attori che operano in questo contesto? Qui bisogna concedersi qualche parola in più, proprio per non essere superficiali.

Iniziamo dal “sesso debole”(che poi detto tra noi non è per niente così): le ragazze hanno smesso da tempo di credere che un giorno arriverà un signore su un cavallo bianco e le porterà in salvo o almeno, quelle che hanno visto più film Disney, hanno riposto questo sogno nel cassetto, fino ad essere così risolute da chiuderlo a chiave. Perché?

Le motivazioni sono le più disparate e tutte legittime: paura di soffrire (magari di nuovo), paura di impegnarsi, paura di legarsi troppo a qualcuno e dall’altro lato voglia di leggerezza, dedizione a se stesse, conoscenza dei propri limiti. E per tutte queste ragioni, la frase da ripetere allo specchio la mattina appena sveglie è sempre la stessa: “non innamorarti”.

Se le donne scoprono il gusto di fare quello che 40 anni fa era “maschile”, gli uomini esplorano quel lato di sé che era ritenuto tipicamente femminile. Oggi gli uomini possono piangere, senza essere per questo considerati deboli, possono, se vogliono, curarsi dall’estetista o indossare indumenti non convenzionalmente da maschio e alla fine persino accettare il sesso che ricevono, senza reagire o prenderne le redini. Salvo “incazzarsi” per il sorgere di pagine online come “Alpha woman” o “Gli uomini sono le nuove donne”, senza capirne le motivazioni. (Di questo ne parleremo un’altra volta, perché merita un attento approfondimento)

Quindi in questo contesto e con questi attori esiste il sesso fuori dall’amore? Assolutamente si.

E la “scopamicizia” è realtà: “tanto sesso e poco amore, ma all’insegna dell’affetto e della condivisione, non umilia e non sfrutta, non è fatta di inganni e ipocrisie, e non lascia la bocca amara quando si esaurisce”. È il rapporto più sincero che esista, fatto di verità e puro piacere. Vedersi è sempre una festa e dirsi ciao non fa male. È molto diffusa tra i ragazzi e trovare un buon “amico” è il sogno della maggior parte degli uomini e delle donne. Ma è davvero così autentico?

Bisogna controllarsi, non esporsi, essere egoisti fino in fondo, perché la regola è sempre quella di prima: non innamorarsi.

È la fotografia dei nostri giorni e non potrebbe essere altrimenti, fatti del frequentiamoci ma non troppo, vediamoci ma non troppo, amiamoci ma non troppo, appariamo ma non siamo. Controlliamo ogni emozione, ogni istante, come fossero notifiche di uno smartphone e intanto ci dimentichiamo di essere, di soffrire e viviamo un surrogato di vita, che ne la musica ne l’alcool possono mitigare…

L’amore mi si offrì ed io mi ritrassi dal suo inganno,

il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura,

l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

E adesso so che bisogna alzare le vele e

prendere i venti del destino,

ovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre alla follia,

ma una vita senza senso è la tortura

dell’inquietudine e del vano desiderio.

È una barca che anela al mare eppure lo teme.” (Edgar Lee Masters)

Antonio Marando

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