La crociera della solitudine: neotaylorismo estremo

Mi è capitato di scegliere per tre volte come modalità di vacanza la crociera, e penso che la sceglierò ancora. Le motivazioni sono quelle note a tutti: diversi luoghi da visitare, il relax di “non dover pensare a nulla”, il fascino del viaggio per mare. La crociera è anche, però, una vacanza moderna, almeno nella sua versione di massa. La vacanza nella quale più che in ogni altra si sente il peso della tecnologia: prenotazioni online anche per pacchetti bevande e trattamenti benessere e, soprattutto, un’unica card elettronica che permette i pagamenti, la discesa a terra e la risalita, l’apertura della propria cabina e -addirittura- l’accensione della luce nella stessa.

Frederick Taylor sarebbe a dir poco commosso. Quale modo migliore per parcellizzare, risparmiare, velocizzare, in altre parole quale modo migliore per raggiungere l’efficienza economica? Non a caso il termine coniato per descrivere la sua Organizzazione Scientifica del Lavoro fu a suo tempo one best way. L’interazione con i membri dell’equipaggio è ridotta al minimo. Si ricorre alla reception solo in caso di un problema non diversamente risolvibile, secondo il principio dell’eccezione tanto caro al nostro caposcuola e ripreso anche nelle più moderne aziende.

fredericktaylor.jpg

Fino a qui, tutto sommato, niente da criticare, anzi. Ciò che mi ha lasciato perplesso sono state alcune modifiche a questo sistema che ho visto in atto tre mesi fa durante la mia ultima crociera, e non nelle prime due, qualche anno fa. Una estremizzazione, forse, non necessaria e più deleteria che altro. Innanzitutto, i depositi dei viaggiatori sulla famosa card di cui vi parlavo prima non si fanno più davanti ad una scrivania con due persone addette a questo. In secondo luogo, la cena, prima sempre e comunque svolta nei ristoranti per tutti gli ospiti, è delegata, volendo, al buffet come il pranzo, mentre chi sceglie la cena in sala dovrà attendere in fila che si liberi un posto. Con la dovuta esclusione dei ristoranti e pizzerie a pagamento h24.

Due modifiche di poco conto? Tutt’altro. I depositi, i prelievi, la lista movimenti per la propria card si fanno da appositi “totem” sparsi per la nave. Così anche per le escursioni, selezione su schermo touch, pagamento elettronico semplicemente avvicinando la card a un lettore a infrarossi, stampa del biglietto immediata, ritirare dalla apposita fessura, prego. Appena saliti in pochi hanno idea di cosa significhi questa piccola (?) rivoluzione. Tant’è che la reception viene presa d’assalto. Si sa, non tutti gli utenti, specie quando si può trattare di anziani o di famiglie con i più piccoli al seguito, sono in grado di intuire, senza alcuna “infarinatura”, le “evoluzioni” del sistema.

armonia_reception_530x350

Primo quesito: il risparmio derivato dall’eliminazione dei due addetti a questi compiti e di qualche cameriere, non viene annullato dalla confusione creata e dalla derivante necessità di più addetti alla reception? Senza dimenticare che soddisfacimento delle aspettative dei clienti, relax e comfort non sono misurabili in termini di efficienza ed efficacia. Secondo quesito: la cena a “turni”, con tanto di attesa in fila quasi ad incentivare l’uso del buffet, che effetti ha sui clienti/viaggiatori?

Se i più riservati possono apprezzare la scelta di eliminare i grandi tavoli da otto o anche nove persone, il rovescio della medaglia è che questa scelta può portare molti verso una crociera “della solitudine”, con l’eliminazione del più bel momento di aggregazione. Probabilmente dettata da esigenze economiche, ovvero tenere meno personale di sala, usandone di meno e di più piccole, potrebbe piacere anche ai più golosi, liberi di “esagerare” al sempre ottimo buffet ma porta con sé due conseguenze.

La prima è che l’intero viaggio (parliamo pur sempre di uno dei due pasti giornalieri) perde quella eleganza che a tanti piaceva, fatta di cene in cui la cortesia e la conoscenza con altre persone la facevano da padrone dopo frugali buffet a colazione e pranzo dettati dall’esigenza di questa o quella escursione. La seconda conseguenza, forse quella peggiore, è che se abbiamo anche la “sfortuna” di trovare l’idromassaggio sempre vuoto, ipoteticamente si può andare in vacanza senza scambiare una parola con nessuno.

costa-crociere-travel-blogger-metamorphose-concept-roberta-mirata (3).jpg

E così se salgo e trovo la mia card in camera, non senza difficoltà capisco che devo ricaricare presso il totem, che tramite un altro posto accanto prenoto l’escursione ed ho il biglietto, se a cena mi siedo dopo aver atteso mezz’ora in fila solo con chi è partito insieme a me, è concreto il rischio che io in una settimana ad altre persone, i controllori della discesa e della risalita a bordo, dica solo: “Buongiorno” e “Buonasera”.

crociera-nilo1.jpg

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: