Alla scoperta del Romanticismo Calabrese

da enricosagulo.wordpress.com

Quanti di voi hanno mai sentito parlare di Romanticismo Calabrese? Pochi, forse nessuno.  Andando a cercare su internet effettivamente si trova ben poco, qualche informazione sparsa qua e la, ma nulla di più. Eppure questa corrente letteraria tipicamente calabrese ha dato molto alla letteratura italiana; i romantici calabresi furono infatti i primi a sprovincializzarla.

Ma procediamo con ordine.

Nel 1840 scoppia a Napoli una polemica tra classicisti e romantici a causa dei poeti calabresi, i quali polemizzavano le scelte dei puristi e non accettavano l’idea di un’arte vuota che non trasmettesse insegnamenti.

Il vero dei romantici calabresi si accostava inizialmente a quello di Manzoni, salvo poi discostarsi da questo in un secondo momento per diventare un vero sociale, rendendo di fatto i poeti calabresi gli anticipatori del Verismo.

I poeti calabresi si ponevano di descrivere la realtà sociale senza censure, per denunciare i disagi e le condizioni degradanti di determinate classi, in modo da poter rendere la letteratura non un semplice esercizio stilistico ma un vero e proprio mezzo di denuncia.

Questi, guardando al ribelle di Byron e ad altri modelli, crearono il personaggio del brigante contestualizzandolo nell’ambito italiano e rendendolo l’eroe delle classi sociali più deboli. La tematica del brigantaggio era infatti una di quelle maggiormente trattate, a sottolineare proprio l’importanza storica e sociale di questo fenomeno.

I maggiori esponenti di questa corrente furono Domenico Mauro, originario di San Demetrio di Corone e Vincenzo Padula di Acri.
Mauro si batté fermamente per la causa dell’Unità, partecipando e capeggiando numerose sommosse antiborboniche a Cosenza. Vincenzo Padula invece riscontrò maggior successo, rimanendo pur sempre in ambito provinciale, tanto da guadagnarsi l’appellativo de “il Manzoni Meridionale“. Tra le loro principali opere possiamo annoverare l’ “Errico“, un dramma di Domenico Mauro e l’ “Antonello Capobrigante” di Padula.

Il Romanticismo Calabrese fu molto importante per la letteratura italiana del periodo ma in pochi sanno di cosa si tratta, persino in Calabria, dove la corrente è nata. Con la speranza che questo breve articolo vi abbia incuriositi, vi esorto ad informarvi di più riguardo ad un argomento così affascinante ed interessante.

Enrico Sagulo

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