L’amicizia è magia

“Alcune amicizie sono fatte a mano, la maggior parte in serie.”

(Dino Basili)

Salve a tutti ragazzi! Come state? Sono il mago Abra, vi ricordate di me?
Qui sulla Scialuppa stiamo tutti bene, anzi benissimo direi!
I miei compagni marinai pubblicano articoli sempre più interessanti.

Ad esempio a me è piaciuto molto l’articolo sulla leggenda di Arcavacata, pare che questa storia parli di un miracolo!
Se siete appassionati, come me, di tutto ciò che non si conosce o per meglio dire dal mistero, il mio invito è quello di andare a leggervi l’articolo, dopo aver finito di leggere questo, naturalmente!
Oggi sono qui per raccontarvi una storia magica, fatta di sorrisi, sconfitte, vittorie, gioie, dolori e Red bull. Sì, proprio così, Red bull.
La storia ha inizio 21 anni fa.
Anno 1996, mentre il mondo conosceva Dolly, il primo mammifero clonato, mentre i bianconeri festeggiavano la Champions all’Olimpico di Roma e successivamente la coppa intercontinentale vinta battendo il River Plate per 1 a 0 con un gol all’81 di Alessandro Del Piero, mentre sua Altezza Aerea Michael Jeffrey Jordan vinceva il suo quarto anello e mentre Tupac veniva assassinato a soli 25 anni, in un piccolo paesino della Locride nascevano quattro bimbi.
Tutti e quattro abitavano e abitano ancora oggi esattamente ai quattro poli opposti di un paese.
Nati e cresciuti con ideali, scopi e amicizie diverse, ma con una passione in comune: la pallacanestro.
C.S. Lewis diceva: “L’amicizia nasce nel momento in cui una persona dice ad un’altra: Cosa? Anche tu? Credevo di essere l’unica”.
Ed è proprio grazie al basket che noi quattro ci siamo incontrati.
Con la squadra abbiamo condiviso sconfitte e vittorie (più sconfitte che vittorie!), abbiamo condiviso gioie e dolori, ed è stato solo grazie al basket se sono qui a scrivervi queste parole.
Il vero inizio di questa storia magica risale all’estate del 2015, quando decidemmo di organizzare un torneo di streetball sul lungomare del nostro piccolo paese.
Dopo due giorni di lavoro passati a montare canestri e stand sotto il sole ma, sempre con il sorriso sulle labbra, decidemmo di diventare ricchi!
< Perché non apriamo un minibar per il torneo?> – osò Domenico. Detto fatto!
Il giorno dopo oltre ad arbitrare e a vigilare sui punteggi, eravamo li a vendere le nostre bibite. Inutile dire che in quei tre giorni della seconda settimana di agosto l’aria si fece più fresca e non vendemmo quasi niente.
Ma questo fu un bene, perché l’ultima sera mangiammo una pizza e bevemmo tutte quelle RedBull che erano rimaste, circa sei a testa se non ricordo male!
E da quella notte è nato questo gruppo meraviglioso che ancora oggi mi fa sorridere.
Quel giorno iniziò un’estate piena di felicità tra un torneo di tresette e un altro.
Qualche giorno fa due di questi miei amici mi hanno mandato un video da Torino dove fanno magia con degli attrezzi magici che hanno comprato per me! Sì, proprio per me, per il mago Abra!

Vi lascio con una frase:
“Il miglior genere d’amico è quello con cui ti puoi sedere sulla sabbia a guardare l’alba senza dire mai una parola e bevendo qualche Red bull”
(Anonimo)

Un saluto da Abra e i suoi amici, buon viaggio magico a tutti.

Pietro Carlino

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